Condivisione nuovo modello di sviluppo: parte così la rivoluzione ecologista in Umbria

Bianconi_Grandi

È da una condivisione di punti programmatici fondamentali per la causa ecologista che parte, in Umbria, la nostra rivoluzione verde accanto a Vincenzo Bianconi.

“Abbiamo una visione di questa regione con l’Ambiente al centro delle politiche di sviluppo”, ha dichiarato il candidato Presidente nell’approvare un programma focalizzato su green economy, rigenerazione urbana, mobilità sostenibile. Il nostro obiettivo è fare dell’Umbria il miglior posto al mondo in cui vivere. Lo portiamo avanti promuovendo una serie di iniziative che la coalizione di Bianconi ha condiviso e fatto proprie:

Master universitario sull’emergenza climatica e green economy

In accordo con l’Università di Perugia, la Regione Umbria e le realtà imprenditoriali che lavorano nel campo delle energie rinnovabili e della sostenibilità in generale, vogliamo promuovere un master universitario sull’emergenza climatica e green economy . Il master sarà rivolto alle imprese, alle comunità locali e ai cittadini. Ciò consentirà alla regione Umbria di ambire a diventare la prima regione italiana nel campo dello sviluppo sostenibile, a favorire la competitività del proprio tessuto imprenditoriale e la prima regione a raggiungere gli obiettivi di riduzione di emissione di CO2 a vantaggio dell’intera comunità.

Una visione del futuro che va verso l’agroecologia

La Regione dell’Umbria dovrà stimolare processi di innovazione nell’agricoltura di qualità (agroecologia) e una politica di transizione al biologico, riconversione delle colture particolarmente idrovore, forte attenzione e limitazione all’uso dei fitosanitari. La transizione ecologica dovrà essere realizzata attraverso un meccanismo di disincentivo all’uso di concimi, pesticidi e farmaci, promuovendo tecniche di produzione sostenibili rispondendo a parametri misurabili e funzionali alla sicurezza alimentare ed ambientale.

Difesa del benessere degli animali

È necessario emanare urgentemente il “Regolamento regionale sul benessere animale” fortemente sollecitato dalle associazioni animaliste. In particolare e necessaria l’adozione delle direttive CITES e la lotta contro lo sfruttamento degli animali:

– Riconoscimento di crediti formativi per attività in associazioni per la tutela di animali e ambiente (Greenpeace, LAV, WWF, Legambiente, FFF, ecc);
– Istituzione di corsi su rispetto animale ed ambientale nelle scuole di concerto con le suddette associazioni;
– Divieto di OGM e pesticidi dannosi per gli impollinatori;
– Incentivazione alle campagne di sterilizzazione e ai rifugi per cani e gatti randagi. Incentivo per la prima cura veterinaria per chi adotta un animale ospitato in un canile/gattile.

Incrementare i collegamenti ferroviari e incoraggiare sistemi di mobilità alternativa ed elettrica

La sperimentazione dell’alta velocità sulla tratta Perugia-Milano e stata un successo. Pertanto, si ritiene prioritario raddoppiare il numero di corse per collegare la nostra regione e le sue città principali con il Nord Italia e anche con il Sud. Inoltre e necessario potenziare la linea ferroviaria Foligno-Terontola anche attraverso la realizzazione di una stazione in corrispondenza dell’aeroporto S. Francesco d’Assisi. Tutto ciò dovrà essere raggiunto minimizzando le spese per la Regione e, al contempo, efficientando il contratto di servizio con Trenitalia. Inoltre, sul fronte FCU, c’è la volontà di poterla valorizzare al fine di farla diventare la “metropolitana dell’Umbria”. Tuttavia, e prioritario effettuare un’attenta attività di analisi e valutazione, per individuare le criticità e il loro eventuale superamento.

Uno degli obiettivi principali è trasformare il settore dei trasporti per superare la nostra dipendenza dalle auto inquinanti il più rapidamente possibile, per mettere un freno al crescente inquinamento proveniente dall’aviazione e investire notevolmente nelle reti ferroviarie regionali attività di analisi e valutazione, per individuare le criticità e il loro eventuale superamento.

È, per noi, estremamente importante che nel programma di coalizione sia stato previsto l’avvio di politiche di economia circolare: insieme a Bianconi, Europa Verde dichiara guerra agli inceneritori, incoraggiando la realizzazione di impianti a massimo recupero di materia, dunque una riconversione green del tessuto industriale umbro in grado di assicurare la creazione di nuovi posto di lavoro sostenibili.